Visto Business per gli Stati Uniti

Esistono numerosi tipi di visto, ciascuno con una funzione ben precisa.

Il visto B1 è uno dei più importanti strumenti per entrare negli Stati Uniti con finalità di business. Assomiglia al Visa Waiver Program, ma ha la caratteristica di essere un visto vero e proprio e di poter essere esteso una volta che si è negli Stati Uniti.

I visti B1/B2 vengono solitamente rilasciati in coppia, come visto combinato, dando poi la possibilità al richiedente di dichiarare quali sono i propri scopi una volta arrivati alla frontiera con gli Stati Uniti durante l’intervista di ammissione con il funzionario dell’immigrazione.

Se avete in progetto di compiere viaggi frequenti negli USA per firmare contratti oppure per sviluppare relazioni di lavoro, il visto B1 vi offrirà maggiori possibilità di accesso rispetto al semplice ESTA, Electronic System for Travel Authorization, che è concepito per viaggi brevi, occasionali e soprattutto di piacere.

Il B1 può essere anche un passo importante per chi vuole in futuro chiedere un visto da investitore che gli permetta di operare direttamente negli Stati Uniti. In generale, tale visto vi posiziona ad un livello diverso rispetto ad un viaggiatore qualunque e vi permette di trattare affari con aziende statunitensi con maggiore flessibilità.

La concessione del visto B1 si basa su una serie di valutazioni che il funzionario del consolato deve compiere partendo dalle informazioni che voi fornite. E’ dunque molto importante scegliere la giusta documentazione e fornire le giuste informazioni a supporto della vostra domanda.

Per ottenere il visto B1 è raccomandabile preparare un mini business plan che dettagli l’attività che si intende svolgere negli Stati Uniti.

Il tempo necessario per preparare la pratica di tale visto può variare dalle 2 alle 3 settimane. E’ necessario sostenere un’intervista presso una qualsiasi sede consolare degli Stati Uniti d’America nel paese in cui se ne faccia richiesta.

Chi deve chiedere un visto B1 per recarsi negli Stati Uniti?

  • Tutti i cittadini, italiani e non, che non hanno il diritto a viaggiare tramite il programma di viaggio senza visto, ovvero il Visa Waiver Program (ESTA).
  • Tutte le persone, che pur avendo il diritto a viaggiare con l’ESTA, desiderano

rimanere negli USA oltre 90 giorni consecutivi per turismo o per affari.

  • Coloro a cui è stato precedentemente rifiutato un visto di qualunque tipo.
  • Chi è stato respinto all’ingresso degli Stati Uniti.
  • Coloro che non hanno ottenuto l’autorizzazione a viaggiare con un visto ESTA (“Travel not Authorized”).

I richiedenti del visto B-1 devono dimostrare di poter essere considerati “visitatori” secondo quanto previsto dalla legge. A tale scopo deve essere dimostrata una soddisfacente documentazione comprovante lo scopo del viaggio, l’intenzione di lasciare gli Stati Uniti dopo il soggiorno temporaneo e l’evidenza della disponibilità a sostenere le spese del viaggio. E’ impossibile specificare l’esatta documentazione richiesta in quanto i casi variano di volta in volta.

Per chi si reca per affari, una lettera della ditta che indichi i motivi e la durata del viaggio e l’intenzione della ditta di sostenere I costi è un esempio di tale documentazione. Per chi viaggia per turismo è necessario dimostrare di avere forti legami con il proprio paese di appartenenza.

Le persone che non hanno disponibilità finanziaria sufficiente a garantire il proprio sostentamento per l’intera durata del viaggio, devono presentare prove convincenti che vi è qualcuno propenso a farsene carico. Inoltre, ai visitatori non è consentito di accettare un lavoro durante la loro permanenza negli Stati Uniti.

A seconda delle circostanze personali, il richiedente può addurre valide prove sullo scopo del suo viaggio e specificare la natura dei suoi legami quali per esempio la famiglia o l’impiego, che lo obbligheranno a lasciare gli Stati Uniti dopo la permanenza.