Nel giugno 2012, Janet Napolitano il segretario del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (Department of Homeland Security, DHS) ha firmato un memorandum con lo scopo di creare il programma Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA). Il programma prevede che il DHS possa esonerare dall’ espulsione gli immigrati che sono entrati da bambini negli gli Stati Uniti. Più di un milione di immigrati privi di documenti in regola si sono qualificati per questo programma di azione differita.

L’ ammissibilità per il programma di azione differita DACA è stata limitata a coloro che:

  1. non avevano ancora compiuto i 31 anni entro il 15 giugno 2012;
  2. sono entrati negli Stati Uniti, quando ancora avevano un’età inferiore ai 16 anni;
  3. sono stati ininterrottamente presenti negli Stati Uniti dal 15 giugno 2007 e in data 15 giugno 2012;
  4. sono entrati irregolarmente negli Stati Uniti prima del 15 giugno 2012;
  5. vanno attualmente a scuola, sono in possesso di un diploma di scuola superiore, hanno ottenuto un General Educational Development (GED) di prova, o sono stati congedati con onore dalla Guardia Costiera o delle Forze Armate;
  6. non siano stati condannati per un reato grave, un reato rilevante, o più di tre delitti di ogni genere;
  7. non rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale e pubblica.

Più tardi, il 20 novembre 2014, il presidente Barack Obama ha annunciato un ampliamento del programma DACA. D’accordo alla direttiva del segretario del DHS, genitori e bambini possono ottenere un tipo di permesso temporaneo per poter rimanere negli Stati Uniti. Il programma Deferred Action for Parental Accountability (DAPA), o azione differita, infatti è stato pensato per alcuni genitori di cittadini americani e residenti permanenti legali e ci si aspetta possa aiutare fino a 4,4 milioni di persone, in accordo con le previsioni del DHS. Il DAPA è una sorta di alternativa amministrativa all’espulsione, con la quale il DHS autorizza un cittadino non americano a rimanere temporaneamente negli USA.

Per qualificarsi per il DAPA è necessario:

  1. essere stati ininterrottamente presenti negli Stati Uniti a partire dal 1º gennaio 2010 e in data 20 novembre 2014;
  2. non avere status di immigrazione legale in data 20 novembre 2014;
  3. avere un figlio nato entro il 20 novembre 2014, in possesso di una Green Card o della cittadinanza americana;
  4. non aver commesso reati gravi o essere in un processo di espulsione, ai sensi degli orientamenti riveduti nel documento “Policies for Apprehension, Detention and Removal of Undocumented Immigrants Memorandum”, pubblicato il 20 novembre 2014.

Le iniziative del Presidente sono state contestate presso la Corte Distrettuale Federale per il Distretto Meridionale del Texas. Più tardi, il Texas e altri 26 Stati hanno partecipato in una causa contro l’ordine esecutivo d’immigrazione del presidente Barack Obama.

Il Dipartimento d’immigrazione americano (USCIS) ha fatto passi avanti nella preparazione dei moduli necessari per richiedere il DACA e per far entrare in vigore il DAPA nel maggio 2015. L’USCIS sta accettando le domande per il DACA a partire dal 18 febbraio 2015.

Nell’ambito dei programmi DACA e DAPA, agenti istruiti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) cercano di individuare eventuali immigrati in custodia, che si possono beneficiare dell’azione differita in questi nuovi programmi e chiudere quindi i loro casi. L’approvazione per il DAPA permette alle persone di ottenere un permesso di lavoro EAD (Employment Authorization Document), che sarà valido per un periodo di 3 anni. Il DAPA fornirà una protezione nei procedimenti di espulsione, durante i 3 anni, ma non permetterà di ottenere una Green Card o lo status di residente permanente. L’EAD permetterà alle persone di richiedere una tessera della Social Security. In questo modo, i datori di lavoro potranno assumere immigrati con EAD senza violare la legge.

L’USCIS continua ad accettare le domande di rinnovo o iniziali per il programma DACA, da parte di persone che si qualificano in base ai criteri annunciati nel giugno 2012.

A partire dal giugno 2013, l’amministrazione aveva ricevuto più di 550,000 richieste per il programma DACA, delle quali circa il 72% è stato approvato.

Una volta che Obama abbia lasciato il suo incarico, il nuovo presidente potrebbe decidere di mantenere il programma DAPA, cambiarlo o eliminarlo del tutto.

I programmi DACA e DAPA non trasformano gli immigrati senza documenti in “immigrati in regola”, né forniscono amnistia o l’immunità all’espulsione.