L’Immigrazione Stati Uniti si riferisce a quel fenomeno globale che spinge persone residenti in ogni continente a stabilirsi in USA fin dai primi anni dell’era pionieristica. L’immigrazione è stata la principale fonte di crescita demografica in America, e ha contribuito in gran parte all’arricchimento economico e culturale degli Stati Uniti.

Gli aspetti sociopolitici ed economici che porta oggi l’immigrazione hanno creato forti dibattiti nazionali e internazionali in materia, come la diversità e la tolleranza etnica e religiosa, la crescita dell’impiego per gli stranieri a sfavore dei nativi, nuovi modelli insediativi, identità nazionale, appartenenza politica, aumento del tasso di criminalità, cambiamento dei valori morali e abitudini.

Di questi tempi, i flussi immigratori regolarizzati, in contrasto allo spaventoso aumento dell’immigrazione illegale, specie proveniente da paesi sudamericani, hanno riaperto la questione dell’imposizione e del rispetto più rigoroso di nuove leggi sull’immigrazione criminale.

Nel 2006 gli Stati Uniti, sono stai la prima nazione del mondo per numero di immigrati ospitati, contando ben 37,5 milioni di immigrati. La recente crescita del fenomeno d’immigrazione clandestina, proveniente soprattutto dal Messico, ha portato all’intensificazione di discussioni in materia, con i Repubblicano che chiedono l’introduzione di nuove leggi per limitare l’afflusso di immigrati clandestini.

PANORAMICA DEI VISTI DISPONIBILI

Il Visa Waiver Program (VWP) è un programma di governo degli Stati Uniti, fondato nel 1986, che consente ai residenti di 38 paesi di poter entrare negli Stati Uniti per affari o turismo, fino a 90 giorni, senza ulteriori estensioni di tempo. A questo scopo, è necessario disporre dell’autorizzazione dell’ESTA (Electronic System for Travel Authorization), del U.S. Department of Homeland Security, prima di entrare in territorio americano.

L’ESTA rappresenta un passo avanti nell’automatizzazione della burocrazia d’entrata negli USA. Una volta infatti completata la registrazione ESTA nell’apposita pagina web, il viaggiatore viene immediatamente informato sull’avvenuta approvazione del suo viaggio. L’ESTA non deve essere confuso con un visto. Se si vuole rimanere negli Stati Uniti, si può richiedere un visto B1 o B2. Con la Travel Promotion Act (TPA) firmata dal presidente Obama nel marzo 2010, si paga una quota d’ingresso negli USA, quando ci si registra per l’ESTA.

In ogni modo, per vivere negli Stati Uniti, vi sono vari tipi di visto, adattabili alle attività di ogni persona. Vi sono visti per studenti, ricercatori, imprenditori, persone di spicco, religiosi o semplicemente persone che vogliono tentare la fortuna e invertire un capitale in un’attività oltre oceano. Alcuni di questi visti, inoltre, creano una strada diretta verso la Green Card, vale a dire la residenza permanente negli Stati Uniti.

Se si vuole emigrare in base a competenze professionali, questi sono i visti da lavoro temporanei disponibili:

  • Visto E-3: per lavoratori australiani
  • Visto H1-B consente ad aziende o organizzazioni statunitensi di assumere lavoratori stranieri che richiedono determinate competenze in settori specializzati come la scienza e la medicina, l’architettura, l’ingegneria, il diritto, l’istruzione, la teologia o l’arte
  • Visto H-1C per infermieri che vogliono svolgere la loro attività in una zona, determinata dal Dipartimento del Lavoro (DOL), con carenza di professionisti sanitari
  • Visto H-2A per lavori agricoli temporanei. Un datore di lavoro degli Stati Uniti, deve presentare il modulo I-129, Petition for Nonimmigrant Worker, per conto del lavoratore
  • Visto H-2B per lavori temporanei non-agricoli
  • Visto H-3 per realizzare attività di tirocinio non disponibili nel proprio paese di origine. Permette inoltre ad un “Special Education Exchange Visitor” di partecipare ad un programma che offre corsi di formazione per la pratica ed esperienza nella formazione di bambini con disabilità fisiche, mentali o emotive
  • Visto I per rappresentanti di mass-media esteri
  • Visto J-1 per chi vuole recarsi negli Stati Uniti per un programma di scambio culturale. Il J-1 mette a disposizione 15 diversi programmi di formazione, progettati per consentire ai professionisti stranieri di viaggiare e acquisire esperienza negli Stati Uniti. Per ottenere un J-1, è spesso necessario avere uno sponsor e un datore di lavoro (Host Company), oltre ad avere una solida padronanza dell’inglese
  • Visto J-2 per i parenti diretti di un J-1
  • Visto O-1 per persone di “straordinaria abilità” in campo scientifico, artistico, atletico, manageriale o nel settore cinematografico. Tale persona deve saper dimostrare un riconoscimento a livello nazionale o internazionale per i suoi risultati e deve aver ricevuto un offerta di lavoro negli Stati Uniti
  • Visto P1-A per atleti che devono svolgere una determinata competizione sportiva
  • Visto P1-B per persone che devono esibirsi come membro di un gruppo d’intrattenimento
  • Visto P2 per artisti o animatori
  • Visto P3 per attuare, insegnare o allenare in qualità di artista o animatore
  • Visto Q per i programmi di scambi culturali ed educativi designati dal Dipartimento di Stato
  • Visto R-1 per persone che vogliono entrare negli Stati Uniti e lavorare temporaneamente come impiegati part-time (circa 20 ore settimanali) in un’organizzazione religiosa non-profit negli Stati Uniti (istruttori religiosi, operatori liturgici, missionari o catechisti) o come ministri di una comunità religiosa o di un gruppo (sacerdoti, suore, rabbini o monaci)

Alcuni visti da lavoro, come accennato, danno diritto alla Green Card. Questi sono:

  • Visto EB-1 è il più desiderato fra tutti i visti basati sul lavoro, e si rivolge a coloro in possesso di “straordinarie capacità”, come professori, ricercatori, dirigenti o manager. Permette di ottenere una Green Card senza dover ottenere la certificazione del Dipartimento del Lavoro (Labor Certification)
  • Visto EB-2 per professionisti in possesso di una laurea specialistica e/o un dottorato di ricerca e alle persone che per la loro “eccezionale abilità” nelle scienze, nelle arti o negli affari gioveranno notevolmente all’economia nazionale, l’interesse culturale, educativo o il benessere degli Stati Uniti. In questa categoria possono rientrare architetti, medici, ingegneri, avvocati e insegnanti delle scuole elementari, medie, superiori o università. È d’obbligo una Labor Certification, che può essere evitato solo nel caso si venga approvati per un National Interest Waiver
  • Visto EB-3 per lavoratori qualificati, professionisti e altri lavoratori che, per mancanza di alcuni requisiti, non riescono a qualificarsi per un visto EB-1 o EB-2 e quindi non riescono a optare ad una Green Card
  • Visto EB-4 per immigrati speciali come lavoratori religiosi, membri delle Forze Armate, pensionati NATO, medici, iracheni che hanno aiutato gli Stati Uniti, ecc.

Per investitori o persone che invece vogliono dedicarsi ad un business o ad attività relazionate, i visti da investimento disponibili in USA sono i seguenti:

  • Visto B1 per chi intende recarsi negli Stati Uniti, per un periodo di tempo limitato, per trattare d’affari
  • Visto E1 per commercianti di un paese con cui gli Stati Uniti mantengono un Trattato di commercio e navigazione (Treaty Traders). Mediante un visto E-1, si può essere ammessi negli Stati Uniti unicamente per dedicarsi al commercio internazionale (Import/Export)
  • Visto E2 per Investimenti sostanziali in un’attività commerciale USA
  • Visto H-1B per investitori con qualifiche accademiche
  • Visto L-1 permette alle aziende che operano sia negli Stati Uniti che all’estero, di poter trasferire alcune categorie di dipendenti a filiali statunitensi. Il lavoratore deve aver lavorato in una delle sedi della corrispondente azienda americana, per almeno un anno degli ultimi tre
  • Visto permanente EB5 per emigrare negli Stati Uniti tramite un investimento di 1.000.000 di dollari in un’azienda che crea almeno 10 posti di lavoro per cittadini americani oppure di 500.000 dollari se viene fatto in una zona rurale o in una zona con alta disoccupazione

Inoltre vi sono visti di altro tipo, come:

  • Visto B-2 per chi voglia recarsi negli Stati Uniti per attività ricreative come il turismo per un periodo superiore ai 90 giorni
  • Visto V per consentire il ricongiungimento famigliare durante l’attesa per l’elaborazione di visti
  • Visto K-1 per i cittadini americani che desiderano fare entrare negli Stati Uniti il proprio fidanzato/a al fine di contrarre matrimonio
  • Visto K-3 per i coniugi di cittadini americani residenti all’estero